Una crisi che parte da lontano'

La crisi non ha risparmiato i porti italiani e neanche Gioia Tauro che ha assistito ad una nette diminuzione dei traffici (meno 17% circa), ma ciò che preoccupa maggiormente è la constatazione che il porto calabrese, in questi untimi due anni, è come se fosse stato lasciato solo.
Convinti - ha detto ancora - che la competizione internazionale nel mercato dello shipping si gioca anche su sostegno fattivo delle regioni e dei governi ai propri porti ed alle relative reti di servizio intermodali e considerato che in anni recenti gli investimenti e il sostegno alla portualità sono risultati deboli o assenti, finalmente dalla Regione Calabria arriva un segnale importante'.
'Ci sono poi - ha riferito ancora - una serie di opere a carattere ferroviario che riguardano l'ammodernamento del collegamento ferroviario Gioia Tauro - Taranto - Bari, l'adeguamento della linea ferroviaria Battipaglia - Reggio Calabria, la ricostruzione della galleria Coreca, la costruzione di una nuova stazione elettrica a Vibo e strutture tecnologiche a Lamezia Terme.
Questo investimento è un segnale importante, ma necessita di essere sopportato al fine di essere immediatamente esecutivo, oggi che la concorrenza diventa sempre più agguerrita con il risveglio da parte di nazioni della sponda sud del Mediterraneo: i porti container di Tangeri in Marocco, Port Said e Damietta in Egitto, Izmir in Turchia sono già delle realtà e purtroppo ancor altri mega progetti sono in previsione'.

Fonte: www.giornaledicalabria.it

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